Gambe leggere con le acque delle Terme dell’Emilia Romagna

Pubblicato il 15 febbraio 2010
In molte patologie vascolari, ed in particolar modo quella venosa, la terapia termale costituisce un presidio irrinunciabile perché utili a determinare la diminuzione dei fenomeni flogistici, l’eliminazione di tossine e liquidi in eccesso e la regolazione di meccanismi ormonali che possono causare ritenzione idrica. In questo senso risultano eccellenti le acque salsobromojodiche e solfuree degli stabilimenti termali dell’Emilia Romagna, dove provare i percorsi vascolari ed i bagni in vasca con idromassaggio, idrobolle ed ozono, entrambi effettuati con le acque termali, ossia con acque aventi proprietà farmacologiche dimostrate da studi clinici. I percorsi sono costituiti da due vasche di deambulazione con acqua termale a diversa temperatura, che provocano rilassamento muscolare e vasodilatazione in quella più calda e vasocostrizione nella seconda. I bagni avvengono invece in vasche singole, con acqua sulfurea o salsobromoiodica ad una temperatura di circa 36° C. www.termemiliaromagna.it
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