La nuova icona Four Seasons a Miami

Pubblicato il 13 aprile 2017
Apre il Four Seasons Hotel at The Surf Club
Era la notte di Capodanno del 1930, quando The Surf Club Miami entrò nella storia: Harvey Firestone, magnate di pneumatici, ebbe infatti l'idea di un nuovo tipo di club, mentre si trovava a bordo del suo yatch a Marbella. Non poteva però immaginare il fascino di ciò che stava per nascere e che oggi torna a vivere nel nuovo Four Seasons Hotel at The Surf Club.
A Surfside, in Florida, nella zona più a nord di Miami, il Four Seasons Hotel at The Surf Club apre  al pubblico: 77 camere e suite, residenze private, il ristorante Le Sireneuse e lo Champagne Bar, 3 piscine, spiaggia privata, Spa e centro wellness, sono pronti ad accogliere gli ospiti!
L'edificio in cui sorse The Surf Club venne disegnato da Russell T. Pancoast, vista mare e direttamente sulla spiaggia, seguendo l'ispirazione dello stile mediterraneo. Rappresentò fin da subito un vero e proprio rifugio, protetto dal mondo esterno, nonchè la meta più ambita tra industriali e personalità legate al mondo dell'arte e della cultura; divenne la destinazione privilegiata per tutti coloro che amavano trascorrere le vacanze in un luogo d'élite e di divertimento, durante gli anni del proibizionismo. Elizabeth Arden, Shah Mohamed Reza, Winston Churchill, sono solo alcuni degli ospiti più celebri che vi soggiornarono e ancora, Noel Coward, Douglas Fairbanks Jnr. ed Elizabeth Taylor, il Duca e la Duchessa di Windsor, Frank Sinatra, Tennessee Williams, Joan Crawford, Liberace. La missione di Firestone era stata quella di aprirsi alle idee di una nuova epoca e rispondere alle esigenze di una nuova classe che andava formandosi, con un'offerta capace di rispecchiarne le caratte ristiche; un social club sofisticato, in grado di far sentire gli ospiti a casa garantendone la privacy.
Il nuovo Four Seasons Hotel at The Surf Club rappresenta un'estensione dell'originale The Surf Club; Nadim Ashi, fondatore di Fort Partners, il gruppo che oggi detiene la proprietà della struttura, afferma che la sua mission è quella di preservare, rispettare e accrescere lo spirito originale dell'hotel: "Abbiamo selezionato solo i migliori collaboratori e li abbiamo spinti a dare il massimo. Puntiamo all'eccellenza, a creare qualcosa di davvero unico, destinato a durare. La nostra responsabilità è quella di mettere integrità, cultura e qualità in tutto quello che facciamo. Il Surf Club merita di essere vissuto e amato ancora per molto tempo".
Alcune delle personalità più creative del momento hanno partecipato alla realizzazione del nuovo capitolo della storia del Surf Club. Richard Meier, vincitore del premio Pritzker per l'architettura, ha disegnato i tre edi fici che affiancano e incorniciano la clubhouse originale. L'architetto di interni Joseph Dirand ha disegnato l'interior design delle aree comuni, delle suite dell'hotel e delle cabanas. Celebre per la sua capacità di rendere eloquenti gli spazi grazie all'uso di materiali, arredi e dettagli, Dirand ha creato una serie di "stanze" che evocano il glorioso passato dell'hotel: il suo omaggio al Surf Club sono le 5 Cabana Studio situate sulla Cabana Row. Progettata da Dirand, con sfumature di bianco e blu, la SPA è un santuario di benessere inondato di luce, dove trattamenti benessere all'avanguardia si fondono ad antiche tradizioni. Il bagno turco, la sauna, le docce e l'hammam sono le aree comuni, oltre alle 8 sale trattamenti e le 2 Spa Cabana Suite. All'esterno, le piscine sono l'alternativa alla spiaggia (e verrà inaugurata anche una piscina con 40 cabanas dotate di aria condizionata) dove gli ospiti possono trascorrere le giornate praticando sport acquatici, mentre i più piccoli potranno divertirsi al Kids for All Seasons, supervisionati da un team di esperti.
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